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portoempedocle

Porto Empedocle ('A Marina in siciliano) è un comune italiano di 16 630 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia. È in relazione di intensa interazione socio-economico-culturale con il capoluogo Agrigento. 

Nata come zona portuale dell'antica Girgenti, oggi Agrigento, con il nome di Marina di Girgenti, dal XV secolo era il luogo di commercio dei cereali di tutta la zona. Tra il 1549 e 1554 per ordine del viceré Vega fu restaurata la Torre del caricatore di Girgenti, com'era nota nell'antichità (probabilmente già esistente prima del periodo angioino). Essa faceva parte del sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia, costruite su indicazione dell'architetto fiorentino Camillo Camilliani con lo scopo di difendere le attività commerciali dagli attacchi dei pirati saraceni. Vista la sua importanza fu sempre oggetto di restauri significativi, il più importante fu forse quello promosso dall'imperatore Carlo V, per cui la torre è più nota localmente come Torre Carlo V.

Nel 1749 fu iniziata la costruzione del primo molo, grazie a Carlo III e all'intervento del vescovo Lorenzo Gioeni, completata solamente nel 1763. Nel 1853, durante il governo dei Borbone delle Due Sicilie, il borgo ottenne l'autonomia divenendo capoluogo di decurionato come Molo di Girgenti. Successivamente, nel 1863, il paese cambiò nome in Porto Empedocle per ricordare il celebre filosofo agrigentino Empedocle.

Nel 2003 il comune ha deciso di adottare Vigata come secondo nome della località, in omaggio al paese immaginario del personaggio letterario creato dallo scrittore locale Andrea Camilleri (suo illustre cittadino), Salvo Montalbano, cui nel 2009 è stata dedicata una statua in via Roma. La decisione sulla denominazione è stata però revocata nel 2009. Il 12 dicembre dello stesso anno, con Decreto del Presidente della Repubblica, è stato conferito a Porto Empedocle il titolo di Città. Oggi Porto Empedocle costituisce una delle più importanti realtà economiche della provincia di Agrigento. Il suo porto assicura il collegamento con le Isole Pelagie.

Tradizioni e folclore

Festa della Madonna del Carmine

Dal 1863 si celebra la Festa della Madonna del Carmine; essa è la più antica manifestazione del paese. L'evento ha la durata di tre giorni: il venerdì, il sabato e domenica successivi al 16 luglio.

Festa del mare

Dal 1955, alla festa della Madonna del Carmine è abbinata una festa del mare, che comprende la varchiata a mari, ossia una animata processione a mare al seguito dell'imbarcazione recante la sacra effigie della Madonna del Carmine; il percorso è illuminato da fiaccole multicolori e dal suono delle sirene delle navi. La festa comprende anche i tradizionali giochi a mari (giochi a mare), tra cui l’antenna a mari (in cui si deve afferrare una bandiera fissata all'estremità di un'asta insaponata e fissata sulla poppa di un peschereccio) e la Padellata, ossia la frittura di pesci poi distribuiti gratuitamente alla popolazione. Al termine della festa la folla rientra insieme all'effigie sacra nella Chiesa Madre.

Andrea Camilleri
camilleri e montalbano

Nato a Porto Empedocle (Agrigento) nel 1925, Andrea Camilleri per gran parte della sua esistenza vive a Roma, dove muore il 17 luglio 2019. Sin dal 1949 regista e autore teatrale, radiofonico e televisivo, ha scritto saggi sullo spettacolo. Nelle vesti di delegato Rai alla produzione e sceneggiatore ha legato il suo nome alle più note produzioni poliziesche della tv italiana: quelle che avevano come protagonisti il tenente Sheridan e il commissario Maigret. Col passare degli anni ha affiancato a questa attività quella di scrittore; è infatti autore di importanti romanzi di ambientazione siciliana nati dai suoi studi sulla storia dell'Isola. Il grande successo è poi arrivato con l'invenzione del Commissario Montalbano, protagonista di romanzi che non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere siciliane e che non fanno alcuna concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di più facile lettura.

Casa natale Luigi Pirandello

casa natale di Luigi Pirandello Agrigento

La casa natale di Luigi Pirandello si trova in una contrada di campagna, a strapiombo sul mare, denominata “Caos”, al confine tra il territorio del comune di Agrigento (4 chilometri) e quello del comune di Porto Empedocle. Si raggiunge percorrendo la strada statale 115 in direzione di Villaseta.

La casa era, in origine, una costruzione rurale di fine Settecento, nella disponibiltà della famiglia Ricci Gramitto, avi di parte materna dello scrittore. Qui, Caterina Ricci Gramitto, madre di Luigi, si era rifugiata per sfuggire alla grave epidemia di colera che nel 1867 imperversava in Sicilia. Passato ad altri proprietari in seguito al tracollo economico della famiglia Pirandello, l’edificio fu danneggiato nel 1943 dallo scoppio di un vicino deposito di munizioni e fu dichiarato monumento nazionale nel 1949. In seguito all’ acquisizione, nel 1952, da parte dalla Regione Siciliana, furono intrapresi dei lavori di restauro e sistemazione che hanno dato ai luoghi l’aspetto attuale.

Le stanze del piano superiore con vista sulla campagna circostante ospitano oggetti personali, fotografie, onoreficenze, recensioni, lettere, manoscritti e prime edizioni di libri con dediche autografe, locandine delle opere piu famose del grande scrittore agrigentino e il vaso greco servito per traslare le sue ceneri dal cimitero del Verano a Agrigento. Il pianterreno ospita, periodicamente, mostre temporanee dedicate al Maestro.

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